La Storia di Villa Bombelli

Villa Bombelli nasce nel contesto di Milano Lambrate che per tutto il ‘900 si è caratterizzato per la presenza di grandi fabbriche che ne hanno plasmato il territorio in termini urbanistici e sociali.

Ad inizio ‘900 l’intera area compresa tra via Ventura, Via Massimiano e Via Sbodio, fu acquistata da Angelo Bombelli, industriale illuminato nel settore delle costruzioni metalliche che ha realizzato opere ardite e innovative nella lavorazione del ferro e dell’alluminio in cooperazione con i maggiori architetti e ingegneri del ‘900.

Ad angolo tra Via Ventura e Via Massimiano, fu costruita Villa Bombelli, villa liberty dimora di Angelo Bombelli e della sua famiglia con un giardino di 3500mq per riposare la mente, l'anima ed il corpo dal duro lavoro.

Negli anni ’30 del secolo scorso su progetto dell’Ing. Cesare Chiodi, strutturista e urbanista di spicco degli anni ‘30-’40, Angelo Bombelli costruì i nuovi edifici della Angelo Bombelli Costruzioni Mettaliche Spa adibiti a officina, magazzino e uffici per ospitare gli oltre 500 dipendenti.

La Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche S.p.a. è stata fondata nel 1889 da Angelo Bombelli, in seguito all’acquisizione della Ditta Francesco Villa situata in Viale Monza 21.

Nel 1907 la ditta prende il nome di Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche e diventa fornitrice ufficiale di S.M. Re Umberto I, ricevendo dallo stesso numerosi attestati ed encomi per i lavori svolti e nel 1914, prima della 1° Guerra Mondiale, dava occupazione già a ben 200 persone.

Nel 1924, sotto la direzione dell’Arch. U. Stacchini e dell’Ing. A. Fava, la Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche Spa realizza le arcate principali della Stazione Centrale di Milano, che con le sue dimensioni di 72 mt di altezza e 321 mt di larghezza resta tutt’oggi la più grande mai realizzata in Italia. Assieme all'arcata furono costruite tutte le tettoie, le pensiline, i velari e le vetrate che decorano ancora oggi la Stazione Centrale di Milano.

Negli decenni successivi costruisce le strutture, arcate principali e laterali, tettoie e pensiline, velari e impennate, galleria di testa e atrio, biglietterie, vetrate, serramenti in ferro e alluminio della Stazione di Santa Maria Novella a Firenze per l’architetto G. Michelucci (1933-1935), della Stazione Termini di Roma (1950), caratterizzata da una pensilina ondulata aggettante per ben 19 metri sulla vicina Piazza dei Cinquecento, sulla fusione dei progetti di Castellazzi, Fadigati, Pintonello e Vitellozzi, delle Stazioni Porta Nuova e Porta Susa a Torino (1960) e di ulteriori grandi stazioni italiane.

Nel 1921 realizza il cancello dell'Altare della Patria (Vittoriano) a Roma (monumento a Vittorio Emanuele II) che, con i suoi 40 metri di lunghezza e un sistema innovativo di movimentazione a carrucole per la salita e la discesa, rappresentava una svolta tecnica e costruttiva molto importante.

Nel 1923 realizza la cupola astronomica, la specola girevole ed apribile, la specola cilindrica apribile, la torre solare, le tribune mobili per il primo osservatorio astronomico di Milano Brera e di Merate e a seguire quella di Castel Gandolfo (1931) e di tutti gli altri osservatori italiani, Monte Mario – Roma (1948), Campo Imperatore – L’Aquila, Regia Università Bologna, Capodimonte – Napoli, Monte Porzio Catone – Roma (1955).

Nel 1924 costruisce i portoni di chiusura di tutti gli hangar per dirigibili con un innovativo sistema "a soffietto".

Dal 1929 realizza tutti cancelli dello Stato Vaticano, i velari e le strutture in ferro dell’atrio di accesso ai Nuovi Musei Vaticani, i velari, le strutture in ferro e le vetrine della Nuova Pinacoteca e le serre dei Giardini Vaticani.

Nel 1932 mediante il progetto di Giò Ponti, realizza all’interno del parco Sempione, la “Torre del parco - Torre Littoria”, oggi conosciuta come “Torre Branca”, che, all'epoca della sua costruzione, era uno degli "edifici" più alti della città.

La Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche Spa entra in contatto con i più importanti architetti del ‘900 e realizza i portoni di ingresso, cancelli, parapetti, serramenti, inferriate, lucernari, velari, vetrate, caveau di decine di edifici storici di Milano, di Roma e di altre importanti città italiane, tra cui Palazzo Marino e altre sedi del Comune di Milano, la sede della Banca Commerciale Italiana - attuale Gallerie d’Italia (1911), il palazzo Edison (1922), tutte le sedi italiane della Banca d’Italia (1930), le sedi della Banca Popolare, Banca Nazionale dell’Agricoltura, Cassa di Risparmio, Credito Italiano, Banco Ambrosiano, la Rinascente (1937), il palazzo Montecatini (1937), il palazzo Galvani, la sede del Touring Club Italiano e il Palazzo di Giustizia di Milano (1937-40), il Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma (1938-43); il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Milano, il Ministero degli Affari esteri – Farnesina (1959), la sede del Corriere Sera, Rizzoli, Feltrinelli; Istituti e Università, quali Bocconi, Politecnico Milano e Torino; Istituto Chimica Milano, Università degli Studi di Bologna; ex Liceo Suore Orsoline Viale Majno Milano; Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Milano; Industrie quali Siemens, Aereomeccanica Marelli, Pirelli Sapsa, i parapetti della diga della Società elettrica SET Valdarno; hotel e bar simbolo di un'epoca quali Savini, Biffi, Reale Compagnia Caffè Cova, Hotel Commercio; teatri e cinema quali Excelsior Milano, Teatro Commenda Milano, Teatro Pasquino Roma.

Inoltre realizza vetrate, cancelli e cancellate, balaustre, tabernacoli in ferro per chiese quali il Duomo di Milano, Chiesa di San Babila Milano, Chiesa di San Paolo Roma, le vetrate dell’atrio d’ingresso, la difesa in ottone e le vetrate del Cenacolo Vinciano (1937), la copertura del passaggio verso la sacrestia in cooperazione con Arch. Portaluppi della Chiesa Santa Maria delle Grazie Milano.

A Campione d’Italia realizza l’imbarcadero: la nuova sala di attesa e sevizi e la copertura del pontile.

Realizza anche altre importanti opere, come le scaffalature a piani mobili della Biblioteca della Camera dei deputati, degli archivi di Stato, dei Caveau di Banche quali la Banca d’Italia e la Banca Commerciale e le Serre di Villa Reale a Milano.

Negli anni post II guerra mondiale, le tecniche di costruzione ed il design architettonico cambiano e nelle facciate l’alluminio prende il posto del ferro.

La Bombelli si adegua al cambiamento affiancando la lavorazione dell’alluminio al ferro.

Tra il 1954 ed il 1970 la Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche S.p.a. partecipa alla costruzione della maggior parte degli edifici innovativi di Milano, tra cui il Grattacielo Galbani a Milano, detto il Galbanino e gli uffici della Fiera Campionaria di Milano, montando le prime facciate continue in alluminio e vetro.

Nel 1967-1968 la Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche S.p.a. acquisisce tutti i brevetti e i progetti degli sgombraneve e macchine per la nettezza urbana dalla storica azienda di Lambrate S.A. Ing.Emilio Gola & Conelli, dando vita alla divisione attrezzature strada, neve e aeroportuali e separandosi in due rami uno relativo alla neocostituita divisione e l’altro riguardante le costruzioni e lavorazioni in ferro, divenuta Bombelli Metaltecnica.

Dal 1968 ad oggi, l’evoluzione della tecnologia di progettazione e di produzione ha portato la Angelo Bombelli Costruzioni Metalliche Spa ad affermarsi sul mercato italiano ed estero per la produzione di attrezzature per la viabilità invernale e della manutenzione stradale e nel settore degli allestimenti speciali per uso aeroportuale.


Nel 2014 la sede della Bombelli viene trasferita a Segrate, lasciando liberi gli spazi industriali e gli spazi adibiti ad uffici di Via Ventura, oggi oggetto di riqualifica con la trasformazione in spazi polifunzionali.


Al contempo anche i giardini di Villa Bombelli vengono aperti verso il quartiere di Lambrate con l'obiettivo di creare inclusione e aggregazione per gli abitanti del quartiere.